“A noi non serviva solo la sicurezza, serviva anche la serenità”. Lo ha affermato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, tracciando il bilancio dell’Anno Santo sotto il profilo della sicurezza pubblica. “Poter trasmettere il senso di una sicurezza non oppressiva, non militarizzando, ma facendo tantissima attività di prevenzione”, è stato possibile “anche con il supporto di tutti, l’aiuto da parte di tutti, la presenza dei volontari che è stata assolutamente fondamentale”. Il prefetto ha ricordato che “ci sono stati 70 comitati per l’ordine e la sicurezza durante l’anno” e ha ringraziato le forze dell’ordine, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e la Polizia locale. “Uno degli straordinari successi di questo Giubileo – ha aggiunto – è che i lavori sono venuti in fretta e senza incidenti gravi, senza infortuni sul lavoro, e anche facendo tantissime attività di controllo per evitare infiltrazioni di tipo mafioso”. Giannini ha concluso con “un ringraziamento ai romani, perché i romani sono pazienti, sono resilienti, magari si lamentano, ma hanno dato un esempio straordinario di accoglienza”.