“La presenza dei pellegrini non ha tolto nulla a nessuno”. Mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, ha tracciato oggi il bilancio del Giubileo 2025 nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Santa Sede. Secondo le stime, entro la chiusura ufficiale del 6 gennaio si raggiungeranno tra i 33,4 e i 33,8 milioni di pellegrini, con una media giornaliera di 90.400 presenze nei 358 giorni dell’Anno Santo. L’Europa ha rappresentato il 62,63% dei flussi, seguita dall’America del Nord (16,54%) e dall’America del Sud (9,44%). Tra le nazioni, l’Italia guida la classifica con il 36,34%, seguita da Stati Uniti (12,57%), Spagna (6,23%), Brasile (4,67%) e Polonia (3,69%). Due i picchi di affluenza: il periodo del Conclave con 3,9 milioni di pellegrini e il Giubileo dei giovani con oltre 13 milioni. “Il temuto pericolo paventato da alcuni che la presenza dei pellegrini avrebbe fatto diminuire i turisti o cancellato altri importanti eventi è stata pienamente smentita dai risultati ottenuti su tutti i fronti”, ha sottolineato il presule.