Giubileo 2025: mons. Fisichella, “lo sguardo deve proiettarsi nel futuro”. Nel 2033 i duemila anni della Redenzione

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Adesso lo sguardo deve proiettarsi nel futuro”. Lo ha affermato mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, concludendo il bilancio del Giubileo 2025. “Questo Anno Santo – ha spiegato citando la bolla di indizione Spes non confundit – orienta il cammino verso un’altra ricorrenza fondamentale per tutti i cristiani. Nel 2033, infatti, si celebreranno i 2000 anni della Redenzione compiuta attraverso la passione, morte e risurrezione del Signore Gesù”. Per il presule, “il cammino, pertanto, non è terminato. Si è trattato solo di una tappa significativa, ma propedeutica ad un altro evento di grazia che dovrà essere preparato con lungimiranza e forte considerazione di un altro evento di portata mondiale che è alle porte”. Mons. Fisichella ha sottolineato che i 35 grandi eventi e il pellegrinaggio quotidiano “hanno permesso di verificare una Chiesa dinamica che sa guardare con realismo alle sfide che le si pongono, ma sempre fiduciosa di essere guidata dalla forza dello Spirito che la accompagna”. In sintesi, “è stato un Giubileo che ha seminato e i frutti verranno nel futuro”.

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