I sacerdoti della diocesi di Oradea (nel nord-ovest della Romania), divisi in due gruppi, hanno partecipato il 27 e 28 gennaio a un corso di formazione permanente sul tema dell’unzione degli infermi, informa un comunicato della diocesi. Nella prima parte del corso, don Pek Sando, parroco della cattedrale di Oradea, ha parlato del sacramento dal punto di vista biblico, storico, dogmatico e liturgico. Ulteriormente, i sacerdoti hanno avuto la possibilità di condividere le proprie esperienze e cercare insieme soluzioni a questioni concernenti la pratica pastorale. Durante le discussioni è stato rilevato il ruolo della catechesi per superare la percezione erronea del sacramento, è stata ricordata la pratica di visitare i malati il primo venerdì del mese e la necessità di mantenere contatti con gli ospedali, le case di riposo e altre istituzioni. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza dell’accompagnamento spirituale dei familiari dei malati e del sostegno necessario per affrontare la realtà della morte. Allo stesso tempo, i partecipanti hanno parlato della celebrazione comunitaria del sacramento e delle situazioni che richiedono una sensibilità ecumenica, come anche del tema dei funerali e della consolazione dei familiari addolorati. “L’incontro – si legge nel comunicato – ha rafforzato nei sacerdoti la convinzione che il sacramento dell’unzione degli infermi non è solo un atto liturgico, ma un segno della vicinanza misericordiosa di Cristo che guarisce, consola e dona speranza”.