Si riduce, in Messico, il numero dei sacerdoti uccisi, ma crescono la violenza contro le chiede e gli edifici parrocchiali, le minacce e le intimidazioni, in un contesto sempre più pesante. Lo si legge nel Rapporto sull’incidenza della violenza contro sacerdoti e istituzioni della Chiesa cattolica in Messico”, elaborato, per il 2025, dal Centro católico multimedial (Ccm). Da quando, un anno e mezzo fa, è iniziato il mandato della presidente Claudia Sheinbaum, sono tre i sacerdoti assassinati, uno del 2024 e due nel 2025. Ma si registra, nello stesso periodo, anche sacerdote desaparecido, mentre 23 laici, che operavano in attività pastorali, sono stati assassinati. A partire dall’inizio delle rilevazioni, sono stati uccisi un cardinale, 62 sacerdoti, un diacono e quattro religiosi. 19 i sacerdoti assassinati tra il 2012 e il 2018, 10 tra il 2028 e il 2024, durante il mandato di Andrés Manuel López Obrador. Ma la diminuzione non deve, appunto, trarre in inganno.
Denuncia, infatti, il Ccm: “La violenza contro la Chiesa cattolica in Messico ha raggiunto una dimensione strategica e persistente che trascende la delinquenza comune, rivelando un vuoto di potere statale, un’impunità strutturale superiore all’80% e il ruolo dei sacerdoti come stabilizzatori sociali, che ostacolano il controllo territoriale della criminalità organizzata”. Il rapporto evidenzia come “questa aggressione sistematica eroda il tessuto comunitario, profani il sacro, provochi lo spostamento di popolazioni, imponga il silenzio e normalizzi il terrore in intere regioni, colpendo non solo il clero ma anche laici, famiglie e fedeli che partecipano alla vita parrocchiale”. Si riconosce che gli omicidi sono diminuiti, ma i fatti violenti si moltiplicano e sono state evitate morti che avrebbero potuto ingrossare la lista dei chierici assassinati. E si apre un’altra realtà: “I laici comuni vengono aggrediti, in particolare quelli coinvolti in attività pastorali parrocchiali con influenza sociale”.
Gli attacchi alle strutture, poi, includono furti, profanazioni, estorsioni, incendi e aggressioni, con una media di 26-28 incidenti a settimana (circa 1.400 all’anno). Questo rappresenta un aumento significativo: negli anni ‘90 si riportavano solo 4 attacchi settimanali, cifra che attualmente si è moltiplicata quasi per 7. Circa il 12 per cento dei templi cattolici in Messico subisce almeno un attacco all’anno.