“Tutta la comunità deve crescere nella corresponsabilità”. Lo ha detto mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di chiusura del Consiglio permanente dei vescovi italiani. A proposito della proposta di affidare le comunità ecclesiali anche ai laci, di cui si è discusso anche nel Cammino sinodale, Baturi ha osservato che “tutta la comunità deve crescere, nelle tre direzioni indicate dal Sinodo: comunione, partecipazione e missione”. L’indicazione di rotta, quindi, è quella di “una corresponsabilità che sappia distinguere le diverse funzioni, evitando il clericalismo, che trasforma i laici in chierici ridotti, ma anche il contrario”. “In molte diocesi – ha fatto notare il vescovo – ci sono già in atto molte esperienze di corresponsabilità e di affidamento ai laici, utilizzando le forme previste dal Codice di Diritto Canonico del 1983. Ciò non significa eliminare il ruolo del parroco, ma riconfigurarlo. Il presbitero è il legale rappresentante, ma alcune funzioni possono essere attribuite ai laici”.