Un progetto europeo per lo sviluppo dei servizi di recupero dalle dipendenze patologiche impegnerà da domani Casa Rosetta con un partner di Grecia (“Argo” di Salonicco) e un partner di Romania (Dipartimento di assistenza sociale e protezione dei minori della città di Cluj). Il progetto è intitolato “Generazioni senza dipendenze, costruire una comunità inclusiva”, è stato approvato nell’ambito del programma “Erasmus plus” e si svilupperà con varie attività fino a dicembre 2027. L’apertura avverrà domani, con un incontro in videoconferenza. Dal 30 marzo poi Casa Rosetta ospiterà a Caltanissetta, per una settimana di formazione teorico-pratica in presenza, gli operatori delle due organizzazioni partner. Nei mesi successivi sono previsti altri incontri di formazione in Grecia e in Romania e lo sviluppo di un primo progetto pilota per l’implementazione delle attività innovative presso le comunità terapeutiche di ciascun Paese partner. L’iniziativa europea nasce dalla necessità condivisa di rafforzare le competenze degli operatori e migliorare la qualità degli interventi in un contesto europeo in cui le dipendenze – da sostanze e comportamentali – rappresentano una sfida crescente per i sistemi socio-sanitari. Italia, Romania e Grecia affrontano problematiche con molti elementi comuni o simili: bisogni complessi delle persone in trattamento, difficoltà nei percorsi di reinserimento sociale, frammentazione delle buone pratiche e limitate occasioni di confronto transnazionale. “Generazioni senza dipendenze” intende rispondere a queste criticità attraverso un percorso strutturato di cooperazione, formazione e scambio di esperienze, valorizzando modelli terapeutici differenti e competenze complementari.
Il partenariato tra Italia, Romania e Grecia rappresenta un valore aggiunto strategico, poiché consente di mettere in dialogo modelli di intervento, approcci terapeutici e competenze professionali complementari. I risultati attesi includono un miglioramento concreto delle pratiche professionali, una maggiore collaborazione tra i tre Paesi e la diffusione di strumenti utili a rendere gli interventi più efficaci, inclusivi e sostenibili.
“Casa Rosetta – commenta il presidente Giorgio De Cristoforo – ha un’esperienza di oltre quarant’anni nel campo del trattamento e recupero dalle dipendenze da sostanze o altro, e più volte negli anni scorsi è stata partner di progetti internazionali di formazione o ha tenuto essa stessa attività di formazione per operatori di altri paesi non soltanto europei, per conto dell’agenzia dell’Onu per la lotta alla droga e al crimine. Il nostro programma terapeutico è in continuo aggiornamento a fronte dei cambiamenti delle dipendenze e della società, è imperniato sul recupero del valore delle persona e del senso della vita. In campo nazionale Casa Rosetta è un punto di riferimento autorevole per la Federazione italiana delle comunità terapeutiche; inoltre, alcuni suoi progetti sono stati approvati e finanziati dal Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio”.