Groenlandia: Paneeraq Siegstad Munk (vescova luterana), “abituati ad aspettare che la tempesta di neve finisca prima che torni il sole”

(Foto Wcc)

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“Quello di cui abbiamo bisogno di sapere in Groenlandia è che non siamo soli. Siamo abituati ad aspettare che la tempesta di neve finisca prima che torni il sole”. Lo ha detto la vescova luterana della diocesi di Groenlandia, Paneeraq Siegstad Munk, intervenendo ad un incontro online promosso dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) che ha messo insieme i leader delle Chiese di Groenlandia, Danimarca, Paesi della Regione Nordica e Nord America. Nel suo intervento, Munk ha sottolineato quanto sia importante in questo momento avere “un messaggio di speranza”. “È per questo che Dio ha creato le altre persone, affinché possiamo sostenerci a vicenda”, ha detto. “Grazie per aver pregato per la pace – ha poi aggiunto – e per aver sostenuto l’importanza dei diritti umani, dei diritti delle popolazioni indigene e, non da ultimo, degli accordi internazionali”.
Nel presentare l’iniziativa, il Wcc è tornato a ribadire che “il popolo della Groenlandia ha un diritto inalienabile all’autodeterminazione” e che “la dichiarata determinazione del governo degli Stati Uniti di possedere e controllare la Groenlandia è in diametrale contrasto con i desideri del popolo groenlandese e con il suo percorso politico verso l’indipendenza, ed equivale a neocolonialismo”. Il Wcc ha pertanto convocato un “urgente scambio interregionale” per ascoltare “le testimonianze sull’impatto di questi eventi sulle chiese nei paesi e nei territori più direttamente colpiti e per condividere informazioni sulle risposte e le iniziative delle chiese nei paesi e nei territori colpiti e negli Stati Uniti in risposta a questi sviluppi”.
Nel prendere la parola, il vescovo Vashti M. McKenzie, presidente e segretario generale del Consiglio Nazionale delle Chiese di Cristo negli Stati Uniti, ha dichiarato: “Preghiamo con voi, siamo al vostro fianco, ci esprimiamo apertamente. Non resteremo in silenzio sulla Groenlandia e sui nostri fratelli in tutto il mondo”. Anche l’arcivescovo Tapio Louma, della Chiesa Evangelica Luterana di Finlandia, ha voluto dire: “Questi sono i momenti in cui abbiamo davvero bisogno gli uni degli altri come chiese. Dobbiamo unirci in solidarietà e far sentire la nostra voce”. Nel prendere la parola, il segretario generale del Wcc, il Rev. Jerry Pillay, ha assicurato: “Il nostro messaggio principale è: siamo con voi; siamo insieme e questo fa parte delle responsabilità che condividiamo come partner in Cristo”. Una preghiera di chiusura è stata guidata dalla Rev. Angelique Walker-Smith, presidente del Wcc per il Nord America – Turtle Island. I presenti si sono anche consultati sulle possibilità di coordinamento e azione interregionale per il futuro.

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