Amnesty International Italia ha espresso forte preoccupazione per le violazioni dei diritti umani avvenute il 14 ottobre 2025 a Udine, in occasione della manifestazione nazionale “Show Israel the red card”, organizzata in concomitanza con la partita di calcio Italia-Israele. L’iniziativa, promossa da diverse realtà associative, intendeva protestare contro la partecipazione della nazionale israeliana alle qualificazioni per la Coppa del mondo e contro la normalizzazione del conflitto in corso nella Striscia di Gaza.
Secondo quanto riportato dall’organizzazione, sei osservatori esperti hanno monitorato lo svolgimento della protesta per verificare il rispetto degli standard internazionali in materia di diritto di raduno pacifico, libertà di espressione e uso proporzionato della forza da parte delle forze di polizia. Amnesty ha inoltre raccolto testimonianze da 18 persone, tra cui manifestanti, un avvocato, un giornalista e un esponente del Comitato per la Palestina di Udine. La manifestazione, iniziata pacificamente alle 17.30, si è conclusa in piazza I Maggio, dove migliaia di persone si erano radunate per gli interventi finali. Intorno alle 20.15, un gruppo ristretto ha tentato di superare il cordone di sicurezza in viale della Vittoria. In risposta, le forze dell’ordine hanno utilizzato due cannoni ad acqua e successivamente gas lacrimogeni e manganelli. Amnesty denuncia un uso “massiccio e indiscriminato” di circa 150 granate lacrimogene, alcune delle quali sarebbero state lanciate ad altezza uomo e in direzione di manifestanti pacifici.