Diocesi: Caritas Lamezia Terme, un incontro in preparazione alla IX Giornata mondiale dei poveri

(Foto Caritas Lamezia Terme)

Anche nella diocesi di Lamezia Terme le povertà stanno aumentando. È quanto è emerso nel corso del convegno organizzato dalla Caritas diocesana in preparazione alla IX Giornata mondiale dei poveri, “il cui tema scelto da Papa Leone – come ricordato da don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana – tratto da un versetto del salmo 71,5 (‘Sei tu, mio Signore, la mia speranza’) ci ricorda che la vera forza dell’uomo non sta nella ricchezza o nel potere, ma nella fiducia nel Signore che non abbandona mai chi a Lui si affida”.
Una emergenza in forte crescita che non riguarda solo il lato prettamente economico, ma abbraccia vari aspetti della società da quello culturale a quello delle dipendenze a quello sociale. Tante, ad esempio, le persone che vivono profonde solitudini e che, spesso, si rivolgono anche alla Caritas, magari usufruendo delle mense, per poter “socializzare”. Poi, ci sono quelle povertà nelle quali si entra lentamente ma inesorabilmente e da cui (come ad esempio l’azzardo) non si riesce ad uscire, entrando in quel meccanismo contorto che porta alla disperazione, alla dipendenza, alla solitudine.
“Noi – ha detto il vescovo, mons. Serafino Parisi, parlando di coloro che entrano in questo spettro delle nuove povertà – siamo qui sul campo. Abbiamo aperto le porte a tutte queste situazioni anche se su alcune ci stiamo attrezzando perché c’è una forma di sorpresa e, quindi, di impreparazione. Però, anche questa sera avremo la possibilità di poterci attrezzare, sia sul piano teorico che pratico, per offrire un supporto a quelli che vivono varie dipendenze come quella dell’azzardo ed anche altre forme di povertà che prendono volti, di tanto in tanto, diversi”.
Parole alle quali hanno fatto eco quelle di don Fabio che ha sottolineato come anche “nel nostro territorio esiste una povertà materiale. Fino al 31 ottobre di quest’anno, ad esempio, abbiamo fornito 16mila pasti ed abbiamo avuto oltre 600 nuovi iscritti che abbiamo accompagnato”. “Un dato allarmante, anche nella nostra diocesi – ha proseguito don Fabio – viene dall’azzardo: dai dati dell’Agenzia del Monopolio di Stato emerge che solo nei comuni presenti sul territorio diocesano lo scorso anno sono stati ‘giocati’ 373.588.209,68 euro, di questi 214.638.564,66 euro solo nella città di Lamezia Terme”.
Proprio partendo da questi dati, la diocesi, per volere del vescovo, ha fatto ripartire con slancio la Fondazione antiusura affidando la responsabilità a don Francesco Decicco che, insieme ad una equipe, opererà al servizio di quanti hanno difficoltà a liberarsi da questa catena.
Un problema che si registra, non solo a Lamezia ma anche a livello nazionale: “Non ci sono più solo i poveri economici – ha detto al riguardo don Marco Pagniello, direttore della Caritas nazionale -. La povertà in Italia è crescente. Sono aumentate le persone che sono in povertà assoluta ma anche in povertà multidimensionale, che è sintomo di decadimento sociale”.
All’incontro è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha sottolineato l’importanza “delle parrocchie che devono essere sentinelle del territorio” e ha annunciato che i vescovi di Lamezia Terme e Catanzaro firmeranno un protocollo, proposto dalla Prefettura, contro l’usura.

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