Per il 62% degli italiani la malnutrizione è la principale emergenza sanitaria in Africa. Solo il 6% ritiene che gli aiuti allo sviluppo debbano concentrarsi sulla salute mentale. È quanto emerge dall’indagine “Africa e salute: l’opinione degli italiani” condotta da Ipsos per Amref Health Africa, diffusa in vista della Giornata mondiale della Salute mentale, che si celebra domani 10 ottobre. La Generazione Z si distingue per una maggiore sensibilità al tema: il 62% considera grave la condizione mentale nel continente africano, contro il 58% del totale. Il 54% degli intervistati ritiene che i disturbi mentali siano gravi quanto quelli fisici, mentre il 13% li considera addirittura prioritari. A livello globale, l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha lanciato l’allarme: oltre un miliardo di persone soffre di disturbi mentali, con ansia e depressione in testa. Nei Paesi a basso reddito si spende appena 0,04 dollari pro capite per la salute mentale, contro i 65 dollari dei Paesi ad alto reddito.

(foto: Amref)
In Sud Sudan, il Paese più giovane al mondo, il progetto M(h)ind – Mental health integrated development – ha già raggiunto oltre 15.000 persone dal 2022, offrendo servizi di salute mentale integrati nel sistema sanitario locale. Il progetto è co-finanziato da Aics e Stavros Niarchos Foundation, e vede la collaborazione di Amref, Caritas, Bbc Media Action, il Ministero della Salute del Sud Sudan e l’Università di Verona. “La salute mentale non può più essere considerata un lusso. È un diritto, non un privilegio”, afferma Roberta Rughetti, direttrice di Amref Italia. Michela Nosè, dell’Università di Verona, aggiunge: “Non si può pensare a sviluppo, pace e benessere senza affrontare i traumi e la sofferenza psicologica”. Per dare voce al tema, Amref sarà Charity Partner di Mindwork all’evento “Head On”, in programma il 9 ottobre a Milano, condotto da Cristiana Capotondi e patrocinato dal Comune.

Team of Mundri’s specialized mental health clinic, South Sudan, 27 June 2025 – (foto: Amref)