Messico: Pasqua di sangue, assassinata una bambina di otto anni, presunto omicida linciato dalla folla. Uccisa anche candidata sindaca a Celaya

Pasqua caratterizzata dalla violenza e da efferati omicidi, in vari Stati del Messico. Grande impressione ha suscitato il femminicidio infantile di Camila Gómez, una bambina di 8 anni, vittima di sparizione e, successivamente, di femminicidio nella città di Taxco, nello stato di Guerrero, dove il presunto omicida è stato poi linciato dalla popolazione locale. Tra le tante organizzazioni che sono intervenute, la Rete per i diritti dell’infanzia in Messico (Redim) esprime “il proprio sgomento” per l’accaduto: “Deploriamo profondamente la crudeltà e la violenza in cui sono immerse le bambine e le adolescenti. Inviamo le nostre più sentite condoglianze alla madre e alla famiglia per questo atto che dovrebbe addolorarci come Paese – si legge in una nota -. È necessario ricordare l’importanza vitale delle ricerche immediate e del coordinamento delle autorità nella ricerca delle persone e nell’attenzione al crimine, nel caso di una scomparsa, come è stato il caso di Camila in prima istanza. È inoltre prioritario sottolineare che la responsabilità della sicurezza come garanzia del diritto alla vita e a una vita libera dalla violenza è un obbligo dello Stato messicano, e non può ricadere sulle famiglie. Quest’anno il Messico è oggetto di revisione da parte del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e la sua capacità di garantire la vita, la sopravvivenza e lo sviluppo dei bambini è compromessa. La Redim desidera, inoltre, “mettere in guardia dal pericolo di reazioni pubbliche che possono esprimersi in linciaggi, dopo quanto accaduto con il presunto autore del femminicidio di Camila. Sebbene queste reazioni pubbliche siano il risultato del dolore e della rabbia per l’insufficiente azione intrapresa dalle autorità, sottolineiamo che queste azioni non portano a giustizia, verità o riparazione, ma hanno effetti negativi”. Viva impressione anche per un altro fatto di sangue, accaduto ieri, nello Stato centrale messicano di Guanajuato, dove è stata brutalmente assassinata (come sta, del resto avvenendo ad altri numerosi candidati) Gisela Gaytán, candidata a sindaca della città di Celaya, per il partito Morena, la forza politica attualmente al Governo nel Paese.

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