Sono 84 i sacerdoti che saranno ordinati in Francia nel 2026, di cui 66 diocesani e 39 religiosi e membri di comunità (21 già compresi tra i 66): è la tradizione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, che la Chiesa francese celebra ogni anno con le ordinazioni presbiterali. Lo rende noto il dossier diffuso dalla Conferenza episcopale francese (Cef). La provincia di Parigi guida il quadro con 18 ordinazioni, seguita dalla provincia di Marsiglia con 14 e da quella di Rennes con 10. Tra le comunità, la più numerosa è la Comunità Saint-Martin con 10 nuovi sacerdoti, seguita dalla Comunità del Chemin-Neuf e dagli Agostiniani dell’Assunzione con 5 ciascuno. Tra i novelli presbiteri figura don Julien Jaeuk Park, coreano, ordinato il 21 giugno per la diocesi di Aix: “Sono venuto in Francia per testimoniare Cristo”, afferma nel dossier della Cef. Formatosi tra Corea e Provenza, Park racconta di aver scoperto il legame tra le due Chiese attraverso san Lorenzo Imbert, missionario provenzale nato a Marignane nel 1796, primo vescovo a entrare in Corea e martire nel 1839, tra i santi più venerati dai cattolici coreani. Il calo dei sacerdoti in Francia rimane consistente nel lungo periodo: dai 25.353 presenti nel 2000 si è scesi a 11.463 nel 2024. I seminaristi in formazione sono 679.