Leone XIV: “cresce la tentazione della frammentazione”, “sinodalità non è un insieme di procedure”

“Viviamo in un tempo nel quale cresce la tentazione della frammentazione e prevalgono facilmente interessi particolari”. È l’analisi del Papa, che nel discorso di apertura del suo secondo Concistoro straordinario si è soffermato sul tema del bene comune, al centro della terza sessione dei lavori. “La Dottrina sociale della Chiesa ci ricorda che il bene comune non nasce spontaneamente, ma domanda responsabilità condivise”, ha detto Leone XIV: “Per la Chiesa questo assume una forma ben precisa: uno stile sinodale al servizio della missione del Regno”, come si legge nella Magnifica humanitas al n. 86, “aggiungendo che questo richiede attenzione al modo in cui si prendono le decisioni e si esercitano le responsabilità, nella trasparenza, nella valutazione e nella corresponsabilità”. E proprio al cammino di attuazione del Sinodo sarà dedicata l’ultima sessione dei lavori: “Di fronte alle ferite del mondo, alla costruzione del bene comune e alla missione della Chiesa, la sinodalità indica un modo di procedere: ascoltare, discernere e assumere insieme la responsabilità delle scelte che il Signore ci affida”. “La sinodalità non è anzitutto un insieme di procedure”, ha ribadito il Pontefice: “è un atteggiamento, un’apertura, una disponibilità a comprendere. Talvolta essa è stata interpretata come una diminuzione dell’autorità. In realtà essa ci aiuta a comprendere più profondamente il significato dell’autorità stessa, che esiste per custodire la comunione, favorire la partecipazione di tutti e orientare il cammino comune della Chiesa”.

 

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