Dall’Europa all’America Latina, dall’Africa all’Asia, sebbene con modalità e armonie diverse, la Festa della musica continua a essere celebrata in tantissimi Paesi del mondo. Superando confini, barriere, il linguaggio universale della musica rappresenta uno straordinario strumento di coesione tra storie di vite, etnie e sensibilità culturali anche profondamente distanti.
Anche quest’anno, in occasione della sua 32ª edizione, la musica entra tra le sbarre di numerosi istituti penali, tra cui quello della Sezione maschile della Casa circondariale di Rebibbia. L’evento – che normalmente si festeggia ogni anno il 21 giugno, in coincidenza del solstizio d’estate – entrerà nel carcere romano il 26 giugno per iniziativa dell’Amministrazione Penitenziaria congiuntamente alla Direzione dell’istituto nella persona della dott.ssa Teresa Mascolo, all’organizzazione dell’Area trattamentale, in collaborazione con il personale di Polizia Penitenziaria. Dalle 17.00 alle 20.00, dunque, un intero pomeriggio di musica, spettacolo, poesia per circa 100 detenuti del penitenziario e per le loro famiglie.
Grazie anche al supporto di diverse associazioni di solidarietà tra cui VIC (Volontari in carcere) e PFIt (Prison Fellowship Italia) – che operano da anni all’interno del sistema detentivo -, saranno presenti numerosi ospiti. Tra questi: Simone Cristicchi e Amara, figure di spicco del nostro panorama artistico, costantemente in prima fila nel promuovere percorsi di solidarietà e sostegno per chi vive nelle marginalità sociali. Presenti anche la cantante Beba Albanesi, i comici Marco Capretti, Geppo e moltissimi altri artisti. Inoltre, prenderanno parte all’iniziativa Ilaria Spada e Raffaella Mangini, da anni impegnate in vari progetti con l’Associazione Metide, e nel presentare film che favoriscano la cultura cinematografica nelle carceri. Lo spettacolo sarà presentato dai comici Cristian Generosi e Barbara Boscolo (i “Sequestrattori”) insieme a Elisabetta Ferracini. Molto attesa anche l’esibizione di alcuni detenuti – che hanno frequentato il laboratorio musicale dell’istituto guidato da Stefano De Angelis -, con la band “Onorati Coffee Maker”.
Quest’anno il tema ufficiale della manifestazione è “La Voce dei Luoghi” e gli istituti penitenziari si configurano come realtà a cui restituire centralità e voce. Abitarli con suoni, armonie e spettacolo significa squarciare l’isolamento, a volte il silenzio, offrendo ai ristretti un orizzonte di condivisione con il mondo esterno e una rinnovata promessa di speranza e futuro. La promozione di iniziative, attività culturali e artistiche nelle carceri, infatti, offre opportunità di confronto, stimola la partecipazione attiva e rafforza quei valori di inclusione e responsabilità che costituiscono elementi fondamentali nei percorsi di recupero e di reintegrazione sociale.