Sarà dedicata ai “Tessitori di legami nella comunità ozierese” la serata promossa dalla Caritas diocesana di Ozieri per presentare alla cittadinanza i risultati della ricerca “Diversamente giovani”. L’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Ozieri, si terrà oggi dalle 18.30 nella chiesa di San Francesco. L’indagine, curata da Raffaele Callia e il frutto di un lavoro sinergico tra la Caritas diocesana di Ozieri e il Servizio studi e ricerche di Caritas Sardegna, ha coinvolto un nutrito gruppo di cittadini over 65 del territorio, che hanno condiviso esperienze, riflessioni, ricordi, ma anche bisogni concreti e aspettative per il futuro. Adottando un metodo scientifico capace di coniugare il rigore dell’analisi statistica alla profondità delle storie di vita vissuta, l’indagine – si legge in un comunicato della Caritas diocesana – ribalta la narrazione tradizionale sulla terza età: l’allungamento della vita non viene visto come un peso assistenziale, bensì come una straordinaria risorsa strategica e un patrimonio di memoria da custodire.
L’evento di questa sera, condotto da Stefania Pusceddu (responsabile della comunicazione di Caritas Sardegna), si aprirà con il racconto della nascita del progetto (a cura della Caritas diocesana) e con l’intervento del relatore Raffaele Callia (responsabile del Servizio studi e ricerche di Caritas Sardegna), che presenterà i principali dati emersi dal volume. Subito dopo, la parola passerà direttamente ai volti e alle voci dei protagonisti. Il cuore del dibattito sarà la tavola rotonda, alla quale prenderanno parte diversi ospiti illustri della comunità locale, tra i quali il vescovo Corrado Melis e il sindaco Marco Peralta.
La ricerca sarà un punto di partenza per pensare già da questa serata al futuro, per definire i “prossimi passi” con proposte e obiettivi sociali da portare avanti. Per il direttore della Caritas diocesana di Ozieri, don Antonio Loi, la ricerca “Diversamente giovani” “ci ricorda che gli anziani non sono solo portatori di bisogni, ma custodi di esperienze, relazioni e speranza. Con questa iniziativa vogliamo restituire alla comunità la voce degli anziani di Ozieri, raccolta attraverso un percorso di ascolto ‘di casa in casa’ che ci ha permesso di conoscere bisogni, desideri e risorse spesso poco visibili. Invito tutti a partecipare a questo momento di confronto, perché una comunità cresce quando sa valorizzare le relazioni e riconoscere negli anziani una presenza preziosa per il futuro di tutti. Sarà l’occasione per riflettere insieme su come rendere Ozieri una comunità sempre più attenta, inclusiva e capace di prendersi cura delle persone, anche di quelle che sono nascoste ai nostri occhi”.