Giornali Fisc: Treviso, presentato il progetto di digitalizzazione dell’archivio della “Vita del Popolo”

(Foto Agenzia foto film Treviso)

“È come sfogliare l’album di famiglia, da quella prima pagina di oltre 130 anni fa, che richiamava la dottrina sociale della Chiesa, a oggi. Tutto è cambiato, ma l’ispirazione è la stessa, ovvero la centralità della persona, allora era la persona nei campi e in fabbrica, oggi è la persona alle prese con l’intelligenza artificiale, cuore della prima enciclica di Leone XIV che sarà presentata lunedì 25 maggio: Noi siamo persona, non algoritmo, ha ribadito anche di recente il Papa”. Così il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, ha dato valore al progetto di digitalizzazione del settimanale diocesano La Vita del Popolo, presentato ieri, in casa Toniolo, sede del giornale. A fare gli onori di casa, il direttore della Vita del popolo, mons. Lucio Bonomo, che ha ringraziato quanti hanno permesso che questo progetto venisse realizzato, in primis 150public srl, quindi Mom, Mobilità di Marca, Cmb, CentroMarca Banca, la casa circondariale Santa Bona di Treviso: “Dal 1892 a oggi, il settimanale diocesano ha rappresentato una voce autorevole e costante, specchio dei cambiamenti sociali, culturali ed economici del nostro territorio trevigiano, veneziano e padovano. Ogni numero custodisce una memoria condivisa, un patrimonio di notevole valore culturale, che oggi trova nuova forza in questo ambizioso progetto di digitalizzazione. Mi preme segnalare che l’ottimizzazione dei file per il sito web è stata eseguita nel laboratorio di informatica presente all’interno della casa circondariale di Santa Bona, a Treviso, grazie a un progetto di collaborazione con il giornale. Speriamo, dunque, che questa iniziativa incontri l’interesse dei nostri lettori, di storici e ricercatori, e più in generale, del nostro territorio. Chi consulterà gli oltre 130 anni di storia, troverà la memoria storica di questo territorio, senza, naturalmente, pretendere di averne l’esclusiva”. Enrico Maria Pavan, per 150public, società presieduta da Federico Vanin, ha spiegato in concreto il lavoro svolto che, all’inizio, ha riguardato “i numeri pubblicati dal 1892 al 1992, archiviati su cd-rom e oggetto di un accurato lavoro di estrazione, conversione in formati aggiornati, rinominazione, catalogazione e inserimento in un gestionale moderno accessibile via web. La seconda fase ha interessato le edizioni dal 1992 al 2002, disponibili solo in formato cartaceo, per le quali è stata necessaria una scansione professionale, seguita da indicizzazione e archiviazione digitale, mentre le annate dal 2002 a oggi sono già consultabili online. In totale, parliamo di circa 5.100 numeri tra edizioni ordinarie, inserti e supplementi: un lavoro imponente che richiede competenze specialistiche, investimenti significativi e, soprattutto, una forte responsabilità verso il territorio”.
Grazie alla sinergia tra 150Public, Cmb e Mom, la memoria storica della diocesi di Treviso diventa patrimonio vivo, ricercabile e condiviso. Nell’ambito del progetto di digitalizzazione dell’archivio storico della “Vita del Popolo”, la compressione e l’ottimizzazione dei file destinati alla consultazione online sono state realizzate all’interno della casa circondariale di Santa Bona, nel laboratorio di informatica del polo occupazionale coordinato da Alternativa Ambiente, presieduta da Marco Toffoli. La lavorazione ha riguardato le edizioni della “Vita del Popolo” comprese tra il 1892 e il 2002, cioè 110 anni di pubblicazioni. Sono stati creati i file pdf delle varie edizioni e una copertina in formato jpg, riducendo il volume dei materiali originari perché ciascun file non superasse i 20 mega. In tutto sono stati trattati 7.558 file. Il lavoro ha impegnato due persone detenute, per circa 580 ore complessive.

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