“Celebrare la famiglia oggi significa guardare in faccia la realtà di chi assiste un figlio, un coniuge o un genitore con disabilità. Queste famiglie chiedono che lo Stato non le lasci sole a gestire sfide economiche, psicologiche e sociali che dovrebbero essere collettive”. Lo afferma Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), in occasione della Giornata internazionale della famiglia. L’associazione riporta al centro del dibattito le migliaia di famiglie italiane che vivono quotidianamente la disabilità: per le persone con disabilità, la famiglia rappresenta spesso l’unico e insostituibile pilastro del welfare, un ruolo che viene però troppo frequentemente svolto in solitudine, senza supporti adeguati. Un’attenzione particolare viene rivolta ai caregiver familiari, figure quasi sempre invisibili ma essenziali per la tenuta del sistema sociale. La Fish continua a monitorare l’iter del Ddl caregiver, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento giuridico, l’accesso a tutele previdenziali e il diritto al riposo. “La Giornata internazionale della famiglia deve essere un memento dell’importanza per passare dalle celebrazioni a impegni normativi concreti”, conclude Falabella.