Pasqua a Gerusalemme: Custodia, ieri lo scambio di auguri tra le Chiese ortodosse e i frati. Tutti in preghiera per la pace. “La tregua segnale fragile ma occasione di speranza”

(Foto Cts)

Gerusalemme ha vissuto ieri una delle sue tradizioni più significative nel tempo pasquale: lo scambio di auguri tra le Chiese ortodosse e i frati della Custodia di Terra Santa che in questo periodo storico particolarmente fragile, assume un valore ancora più profondo. Secondo quanto riporta la Custodia di Terra Santa, la giornata di scambio ha visto avvicendarsi le delegazioni delle principali Chiese ortodosse. Per primi sono giunti il Patriarca greco ortodosso di Gerusalemme, Teophilo III, accompagnato da alcuni membri della fraternità del Patriarcato greco. Accolti con il consueto cerimoniale, hanno rivolto parole di augurio ai frati della Custodia, sottolineando “il significato della Risurrezione come fonte di speranza e come fondamento della comunione tra i cristiani”. A seguire, una delegazione del Patriarcato Armeno, giunta come rappresentanza del Patriarca, ha espresso i propri auguri pasquali, ricordando “l’importanza della testimonianza cristiana a Gerusalemme e della collaborazione tra le comunità, specialmente in tempi difficili”. È stata poi la volta del Patriarcato Siriaco Ortodosso, presente con una delegazione guidata dal Vescovo mons. Jakub Jacke. Infine, ha concluso la serie degli incontri una delegazione del Patriarcato Etiopico, portando la gioia della Pasqua e l’augurio che “la luce del Cristo Risorto possa continuare a illuminare i popoli della regione”. Nei vari interventi, riporta la Custodia, “è emerso con forza un desiderio comune: la pace. Una pace invocata non in modo astratto, ma come necessità urgente per questa Terra e per l’intero mondo, in un momento storico segnato da tensioni e conflitti. Il richiamo alla pace è risuonato con particolare intensità anche alla luce della recente tregua di due settimane annunciata durante la notte del conflitto bellico in corso tra Stati Uniti e Iran: un segnale fragile, ma accolto come occasione di speranza e come invito a perseverare nella preghiera”. La mattinata si è conclusa secondo la tradizione con la visita dei frati della Custodia al Vicariato Patriarcale Greco-Melchita di Gerusalemme, presso la Porta di Giaffa, per porgere a loro volta gli auguri pasquali, proseguendo così “quel gesto reciproco che a Gerusalemme diventa testimonianza concreta di fraternità e di unità nella diversità”. Il gruppo dei frati è stato accolto da mons. Yasser el Ayyash, Vicario Patriarcale Greco-Melchita alla presenza di mons. Ephrem Semaan Vescovo Siro-cattolico di Gerusalemme anch’egli in visita per gli auguri pasquali.

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