Giubileo 2025: mons. Fisichella loda il servizio dei Templari Oggi alla Stazione Termini

Si è tenuto nei giorni scorsi presso la cappella della Stazione Termini un incontro istituzionale di ringraziamento per il servizio di accoglienza e custodia prestato dall’Associazione Templari oggi Aps. All’evento hanno preso parte mons. Rino Fisichella, delegato pontificio per il Giubileo, Rosario Gaetano, amministratore delegato di Grandistazioni Real, e Mauro Giorgio Ferretti, magister templi dell’associazione. Dallo scorso dicembre 2025, i volontari dei Templari Oggi “assicurano una presenza costante all’interno della cappella retta da don Mimmo, permettendo a milioni di passeggeri, pellegrini e cittadini di trovare un presidio di fede e silenzio in uno dei luoghi più trafficati d’Europa”, si legge in un comunicato. “L’iniziativa si inserisce nel solco della tradizione degli Ostiari, figure storicamente dedicate alla custodia delle soglie sacre, oggi declinate in un moderno servizio di volontariato e difesa della fede cattolica”. “Sapere che ci sono delle persone a cui fare riferimento è di grandissimo aiuto – ha dichiarato mons. Fisichella durante l’incontro –. I Templari portano il loro aiuto per la cappella mettendosi al servizio dei tanti bisogni che manifesta una stazione così peculiare. Spesso emerge solo la dimensione del disagio, ma qui oggi celebriamo la bellezza del servizio quotidiano, un segno profondo di spiritualità nel cuore della frenesia cittadina”. L’impegno dei Templari Oggi a Roma non si esaurisce tra i binari di Termini. Durante l’anno giubilare, l’associazione ha prestato servizio continuativo nelle basiliche di San Pietro e San Giovanni in Laterano, oltre che nelle chiese di Sant’Andrea delle Fratte, San Lorenzo e San Martino, operando in piena comunione con la diocesi di Roma e la Santa Sede. “La nostra missione è essere sentinelle di accoglienza – ha sottolineato Ferretti –. Tenere aperta una chiesa significa tenere aperto un dialogo con il prossimo, offrendo a chiunque arrivi nella Capitale non solo assistenza, ma un luogo dove ritrovare dignità e pace”.

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