Gioco d’azzardo: Caritas Gaeta, domani a Coreno Ausonio la “Tenda del buon gioco” contro “una dipendenza patologica e un vizio di Stato”

Una mattinata di consapevolezza, informazione e gioco sano per dire con forza che “l’azzardo non è un gioco, ma una dipendenza patologica e un vizio di Stato” che colpisce individui e famiglie. Questa la proposta di Tavolo permanente di contrasto all’azzardo e Cittadinanza Attiva, coordinato dalla Caritas diocesana di Gaeta, che ha organizzato per domani, con il patrocinio del Comune di Coreno Ausonio, la “Tenda del buon gioco”. L’iniziativa, che si terrà dalle 10 alle 13in piazza Umberto I a Coreno Ausonio, nasce – si legge in una nota – per arginare l’estensione della pratica dell’azzardo nel territorio e per promuovere una cultura del “buon gioco”, che crea legami, educa alla relazione e costruisce comunità. A sostegno dell’evento hanno aderito Consulta diocesana delle aggregazioni laicali di Gaeta, associazione Gocce di fraternità Aps, Anpi Formia, Lega Spi Cgil Sud Pontino, associazione Il Piccolo Principe di Formia, associazione Vittorio Bachelet, associazione Libera presidio Sud Pontino, associazione Amici di Raoul Follereau sezione Latina, Cooperativa sociale Osiride, circolo intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio”, circolo Legambiente Verde Azzurro Sud Pontino.
I dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – evidenzia la Caritas diocesana di Gaeta – rivelano una situazione allarmante: nel solo 2024 a Coreno Ausonio sono stati spesi 700.000 di euro in scommesse d’azzardo, con una giocata pro-capite di oltre 5.000 euro e un’incidenza sul reddito del 29%. La raccolta complessiva di scommesse è stata, tra canale fisico e telematico, di 7,9 milioni di euro, così distribuiti: per scommesse fisiche 300.000 alle macchinette slot AWP, 110.000 a lotterie istantanee, 95.000 a Lotto; per scommesse telematiche 16.000 a betting exchange, 13.000 a Bingo, 6.150.000 ai cosiddetti giochi di abilità, 17.000 a lotterie istantanee telematiche, 13.000 a Lotto telematico, 1.030.000 a Quota fissa, 110.000 a scommesse virtuali, 8.000 a Superenalotto. “Numeri allarmanti, che rendono evidente le ingenti quantità di tempo e di denaro impiegate per le scommesse che vengono sottratte alla famiglia, alle relazioni, all’economia sana, alle attività sociali, al tempo libero e al benessere personale e comunitario. Serve un’urgente azione educativa e culturale condivisa ed è per questo che la Caritas diocesana di Gaeta – conclude la nota – invita tutti a partecipare alla ‘Tenda del buon gioco’ per difendere il bene comune, proteggere le famiglie e promuovere relazioni sane e libere da ogni forma di dipendenza”.

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