Parlamento Ue: avanti con l’allargamento, “aumenta il potere politico ed economico dell’Europa”. Regole per i Paesi candidati

(Strasburgo) In una risoluzione adottata in plenaria a Strasburgo gli eurodeputati affermano che l’allargamento dell’Ue rappresenta una risposta strategica alla realtà geopolitica in evoluzione. Il relatore Petras Auštrevičius (Lituania) ha dichiarato: “Con ogni nuovo Stato membro, il potere politico ed economico dell’Europa è cresciuto, garantendo prosperità e sicurezza ai suoi cittadini. Alla luce delle sfide odierne, dobbiamo migliorare il modello di integrazione dell’Ue per riflettere meglio gli interessi dell’Unione e le aspettative dei Paesi candidati”. Secondo Auštrevičius, l’allargamento deve però “procedere di pari passo con riforme interne per salvaguardare il funzionamento dell’Unione e migliorare i processi decisionali, anche attraverso un maggiore ricorso al voto a maggioranza qualificata. L’Ue deve completare queste riforme entro il momento in cui i Paesi candidati più avanzati avranno soddisfatto i criteri di adesione e saranno pronti a entrare” nell’Unione europea.
Nella risoluzione non legislativa (adottata con 385 voti a favore, 147 contrari e 98 astensioni), il Parlamento sostiene che il costo di un mancato allargamento sarebbe superiore a quello dell’ingresso di nuovi Paesi, con il rischio di creare “zone grigie geopolitiche vulnerabili” a influenze straniere ostili. Nel testo si osserva che Montenegro e Albania hanno già fissato obiettivi ambiziosi per concludere i negoziati di adesione rispettivamente entro la fine del 2026 e del 2027. L’Ue “dovrebbe incoraggiare questi Paesi quando la loro ambizione è accompagnata da riforme concrete”. I deputati chiedono inoltre la rapida apertura dei gruppi di capitoli di negoziato con Ucraina e Moldova e l’abolizione dell’unanimità nelle fasi intermedie del processo di allargamento, in merito all’apertura e alla chiusura di singoli capitoli negoziali”.
Nel testo si specifica che lo stato di diritto, le riforme democratiche, la libertà dei media, i diritti delle minoranze, l’indipendenza della magistratura e la lotta alla corruzione devono restare al centro del processo di allargamento, insieme a un sostegno continuo alla società civile.

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