“In misura maggiore o minore, tutte le comunità soffrono le conseguenze della guerra che devasta la regione”. Si apre così il comunicato ufficiale diffuso da Gerusalemme dall’Assemblea degli ordinari cattolici della Terra Santa (Aocts), riunita online dopo la sospensione – per ragioni di sicurezza – della plenaria prevista a Nazareth. I vescovi sottolineano tuttavia un segno di speranza: i fedeli cristiani “non hanno ceduto alla tentazione di rispondere con la violenza”, e questo “è un segno di speranza e una testimonianza della nostra identità cristiana”. In questo tempo di Quaresima l’assemblea eleva “preghiere e sacrifici a Dio, chiedendogli di illuminare i cuori di coloro che guidano le nazioni e di condurli sul cammino che porta alla vera pace”. Il comunicato congeda inoltre mons. Adolfo Tito Yllana, nunzio apostolico uscente, che dal 2021 ha rappresentato la Santa Sede in Terra Santa, ringraziandolo per aver fatto sentire ai vescovi “la vicinanza e la sollecitudine del Santo Padre per la Terra Santa e tutti i suoi abitanti”. Ricordata infine la morte di p. Pierre el Rai, sacerdote maronita ucciso in un bombardamento in Libano mentre era tra i suoi parrocchiani: “Il suo sacrificio sia esempio e seme di pace per tutto il Medio Oriente”.