A pochi giorni dall’annuncio dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, della chiusura della fase diocesana dell’inchiesta in vista della beatificazione e della canonizzazione del servo di Dio mons. Luigi Giussani, oggi, giovedì 5 marzo, alle ore 19.30, si terrà presso il Centro pastorale San Giuseppe in via Guido Vestuti, a Salerno, l’incontro di presentazione della riedizione del suo volume “All’origine della pretesa cristiana” (Bur, Rizzoli).
Il libro, scritto dal fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione, a quasi quarant’anni dalla sua prima edizione, torna in libreria con la prefazione del card. Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, per sfidare la modernità con la sua disarmante attualità. A dialogare sui temi del volume saranno mons. Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato, e il rettore dell’Unisa, Virgilio D’Antonio, introdotti dal saluto dell’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi. Il testo è il secondo libro del “Percorso” in tre volumi, rivolto non a un pubblico selezionato, ma a chiunque sia seriamente interessato a esplorare le radici della propria umanità.
Nella presentazione del volume alla Pontificia Università Urbaniana di Roma, l’arcivescovo Bellandi aveva sottolineato che “il cuore dell’uomo non cambia, anche se cambiano le coordinate culturali. Intercettare la novità e la convenienza umana della proposta di Cristo è un’esperienza possibile all’uomo di duemila anni fa, come all’uomo tecnologico della postmodernità”. Nel contesto attuale – si legge in una nota dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno – dove dilaga il senso di vuoto e lo smarrimento generale, la “pretesa” di Cristo sfida anche oggi ogni persona che si accosta a lui, così da rendere ancora significativa e attuale la domanda di Dostoevskij che Giussani rilancia: “Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere proprio, alla divinità del Figlio di Dio, Gesù Cristo?”.