Pastorale sociale: Mastroianni, “calarsi nel caos delle polarizzazioni per risalire con un senso”

(Foto CEI)

“Le polarizzazioni non si possono superare, ce le teniamo e probabilmente aumenteranno”. È la premessa – apparentemente scomoda – da cui è partito oggi pomeriggio Bruno Mastroianni, giornalista e docente all’Università di Padova, nel suo intervento al 10° Seminario nazionale di pastorale sociale della Cei a Brindisi. Secondo Mastroianni, il problema non è eliminare il conflitto ma “trovare la strada per vivere nelle polarizzazioni senza esserne polarizzati”. Nelle analisi condotte con i suoi studenti su 35 casi di dibattito pubblico sono emerse quattro regolarità ricorrenti: “lo spettacolo del litigio”, in cui il merito della questione si perde subito; l’uso sistematico dell’attacco alla persona e dell'”argomento del fantoccio”; la “tirannia della performance”, per cui l’atteggiamento prevale sull’argomentazione; e la “polarizzazione algoritmica”, che premia l’indignazione veloce. Per uscirne, il docente ha proposto quattro atteggiamenti: “saper setacciare” il fango del dibattito per trovare le pepite d’oro; “adottare adattando” le idee altrui invece di contrastarle; coltivare “lo sguardo al margine e il silenzio”; e “rinvigorire la cultura dell’errore”. “Il punto non è togliere le polarizzazioni, ma mettere il conflitto nel modo giusto per fare la pace”, ha concluso.

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