“Abbiamo bisogno di percorsi che contrastino la precarietà, che sostengano i redditi insufficienti, che promuovano legalità, formazione, inclusione sociale e abitativa”. Lo ha detto questa mattina il vescovo di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto nel saluto iniziale al convegno “Il lavoro povero, un fenomeno in aumento – Disuguaglianze sociali e percorsi di inclusione”, promosso al Centro Diocesano “A. Onisto” dalla diocesi di Vicenza attraverso Caritas Vicentina.
Al dibattito hanno partecipato anche Filippo Pagano, direttore Inps per il Veneto, che ha offerto un focus sulle misure a sostegno delle persone in condizioni di fragilità, e Paola Roma, assessore regionale ai Servizi sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche abitative, con un intervento intitolato “Le politiche abitative regionali per i lavoratori a basso reddito”.
Per mons. Brugnotto “abbiamo bisogno di custodire una convinzione fondamentale: una società è giusta quando non lascia indietro chi, pur impegnandosi, resta in condizione di vulnerabilità. Come comunità cristiana vogliamo essere presenti non soltanto con l’assistenza, pur necessaria, ma anche con una vicinanza che si fa attenzione ai processi, promozione della persona, costruzione di legami, stimolo alla corresponsabilità. La carità, infatti, non è mai solo risposta all’emergenza: è anche impegno a leggere i segni dei tempi e a favorire condizioni più umane e più giuste per tutti”. Durante la giornata anche una tavola rotonda sul ruolo dei sindacati e del terzo settore, cui hanno partecipato don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina, Laura Moro di Communitas, Alessandra Bertazzoni, relationship manager DAY, Salvatore Federico di Kairos 24 a.p.s., Stefania Botton, della segreteria CISL del Veneto Elisa Golin, componente del consiglio direttivo della Fondazione Diakonia Vicenza Ets (ente gestore dei servizi di Caritas Diocesana Vicentina), che ha illustrato due progetti volti al contrasto della povertà: A.S.T.R.I., che in tre anni ha formato 40 donne disoccupate per qualificarle come assistenti familiari a supporto di circa 150 anziani in condizione di fragilità; l’Emporio Solidale Caritas, che offre beni primari a persone e famiglie in difficoltà segnalate dai servizi Caritas o dai servizi sociali del territorio.