Messico: la vicinanza dei religiosi e religiose del Continente su violenza e narcotraffico, “un impegno coinvolga sia i Paesi produttori che quelli consumatori di droghe”

La Confederazione latinoamericana e caraibica dei religiosi e delle religiose (Clar) esprime la propria solidarietà al popolo messicano, di fronte alla violenza persistente che attraversa il Paese. L’impegno è quello di “stare dalla parte delle vittime non solo a parole”, ma accompagnando i loro processi, difendendo la loro dignità e sostenendo la loro speranza. La vita religiosa, ricorda la nota, “non è spettatrice della storia; è sacramento di compassione e profezia in mezzo al popolo ferito”. Una solidarietà che “non è generica”: è una “scelta evangelica per coloro che sono stati crocifissi dalle strutture di morte”. Laddove la vita è minacciata e la dignità negata, sostiene la Clar, le religiose e i religiosi vogliono essere presenti e alzare la voce.
Il comunicato avverte che, di fronte al dramma che “dissangua il Messico e tanti popoli della nostra America Latina e dei Caraibi», non si può tacere “di fronte alla responsabilità strutturale del narcotraffico come rete globale di morte”. La Clar sottolinea che la lotta contro il traffico di droga non può limitarsi alla persecuzione locale dei produttori o degli intermediari, mentre si tace sulla corresponsabilità dei mercati che sostengono la domanda e dei sistemi finanziari che riciclano il denaro sporco: “Laddove c’è consumo indifferente, c’è complicità; laddove il profitto prevale sulla vita, si alimenta la catena della violenza”.
Per questo motivo, chiede “un impegno internazionale etico e vincolante” che coinvolga sia i Paesi produttori che quelli consumatori, che attacchi le radici economiche e culturali del crimine e metta “la dignità umana al centro, al di sopra di qualsiasi interesse”, poiché “solo una conversione globale, culturale e spirituale potrà rompere questo «circolo vizioso”. Nel suo messaggio, infine, la Clar invita le autorità, la società civile, le comunità di fede e tutti i cittadini a rafforzare “percorsi di legalità trasparente, dialogo sociale e ricostruzione del tessuto comunitario”.

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