La Rete Mare Nostrum, attraverso il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo. propone quattro “Borse di Studio Mario Primicerio”, un programma innovativo dedicato alla formazione di giovani provenienti dai Paesi del Mediterraneo, impegnati nella promozione della pace, del dialogo interculturale e della cooperazione tra i popoli della regione. “Formare una nuova generazione di giovani mediterranei capaci di operare nei campi del dialogo interreligioso, della cooperazione internazionale, della sostenibilità ambientale e della mediazione culturale”, l’obiettivo del progetto, che trae ispirazione dalla “utopia concreta” di Giorgio La Pira: una visione che immaginava il Mediterraneo come “il grande lago di Tiberiade”, luogo simbolico di incontro e fraternità. Le borse di studio sono intitolate al professore Mario Primicerio, figura di riferimento nella trasmissione dell’eredità morale e politica di La Pira, già suo stretto collaboratore e successivamente Presidente della Fondazione Giorgio La Pira. Il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo, nato nel 2023 come opera segno del Convegno dei Vescovi del Mediterraneo, è promosso dalla Chiesa Italiana e coordinato dalla Rete “Mare Nostrum”, composta dalla Fondazione Giorgio La Pira, dalla Fondazione Giovanni Paolo II, dall’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira ODV e dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira; a loro la Cei ha affidato la realizzazione del progetto. Le borse di studio – quattro in totale – coprono integralmente l’iscrizione all’Università di Firenze, la copertura sanitaria nazionale, il vitto e l’alloggio presso strutture partner o famiglie ospitanti, materiali didattici e supporto logistico, un corso intensivo di lingua italiana con certificazione, percorsi di formazione su intercultura e peacebuilding, mentoring personalizzato offerto dalla Rete Mare Nostrum. Sono state rese possibili anche con il supporto finanziario della stessa famiglia di Mario Primicerio con una donazione della moglie Angela. Il programma è rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni provenienti dai Paesi del Mediterraneo, in possesso di meriti accademici documentati e di un chiaro interesse per i temi della pace e del dialogo.