“La figura di don Luigi Sturzo ci ricorda e insegna che la politica non può essere separata dalla libertà e dalle responsabilità. Oggi in molti ci chiedono che l’Europa sia più agile, più rapida, più giusta. Tutto questo significa che quello che è andato bene fino ad oggi non per forza funzionerà ancora domani. In tal senso, dobbiamo avere il coraggio di prendere decisioni importanti per far avanzare l’Unione europea su sicurezza e competitività”. Lo ha affermato Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, al convegno promosso oggi a Bruxelles dall’eurodeputato Marco falcone. “In Europa non mancano talento, spirito imprenditoriale, ma sappiamo che un eccesso di regolamentazione può soffocare chi vuole innovare. Dove possibile dobbiamo semplificare”. Metsola ha osservato ancora: “Sussidiarietà, sicurezza e pace, non sono semplici parole ma sono i pilastri su cui ci dobbiamo basare. Se vogliamo la pace dobbiamo saperla difendere, se vogliamo la crescita dobbiamo renderla possibile. È questa l’eredità che ci lascia Sturzo, con il coraggio delle sue decisioni”.
Infine: “Don Luigi Sturzo aveva capito che il Mediterraneo non è il confine dell’Europa ma è un centro di gravità. Questo mare non è il posto dove l’Europa può fermarsi sui nazionalismi. Allo stesso modo, domani 24 febbraio, questo Parlamento terrà una seduta plenaria straordinaria per ricordare i quattro anni dall’aggressione russa in Ucraina. Non è soltanto un momento per ricordare. L’Europa deve avere il coraggio di agire. È questo l’insegnamento che ci lascia Sturzo”.