Aree interne: Istituto teologico calabro, oggi e domani un convegno a Catanzaro

“Chiesa e aree interne, leggere il territorio per liberare risorse”: questo il tema di un convegno che si è aperto questa mattina presso l’aula magna “Francesco Mottola” del Seminario San Pio X di Catanzaro su iniziativa dell’Istituto teologico calabro. “C’è un’Italia che si svuota in silenzio. Sono i borghi dell’entroterra, le valli lontane dai servizi, i paesi dove il medico di base sta per diventare un ricordo e sono pochi gli autobus che passano. Le cosiddette aree interne – 124 aree di progetto, oltre 4,5 milioni di abitanti secondo i dati della Strategia nazionale – continuano a perdere popolazione, servizi e futuro. Ma c’è chi prova a invertire la rotta, e lo fa partendo da dove forse ci si aspetta meno”, si legge in una nota che presenta l’iniziativa. “La Chiesa non vuole abbandonare questi territori”, spiegano dichiarano gli organizzatori, richiamando la scia di documenti sottoscritti da oltre 130 vescovi italiani tra il 2019 e il 2025 sulle sorti delle comunità montane e periferiche. Una posizione che si articola su due fronti distinti ma complementari: “da un lato la denuncia delle politiche governative spesso rimaste sulla carta o degenerate in logiche clientelari; dall’altro la costruzione di una narrazione alternativa, che smetta di vedere le periferie come un peso e le riconosca invece come serbatoi di qualità della vita, identità culturale e spiritualità”. L’obiettivo è portare la riflessione teologica fuori dall’aula universitaria, farla nascere dai problemi concreti dei paesi più periferici e restituirla al territorio sotto forma di proposta e azione. Il programma vedrà le relazioni – oggi – del geologo Eraldo Rizzuti e dell’avvocato Vincenzo Chiaramonte moderati dal Antonio Martino che partiranno da dati concreti: geomorfologia, assetti fondiari, fragilità idrogeologica, dinamiche legali e amministrative che spesso intrappolano lo sviluppo locale. Nel pomeriggio di oggi, moderati da Pasquale Rosano, interverranno Roberto Oliva e Ferdinando Fodaro che guideranno una tavola rotonda sul ruolo della teologia nelle periferie. Collegato in remoto parteciperà anche don Paolo Boschini della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna.
Domani la giornata si concentrerà sulle prospettive operative. Il sociologo Francesco Vespasiano dell’Università del Sannio aprirà con un’analisi dei dati demografici; Maria Angela Ambrogio della Caritas di Reggio Calabria porterà l’esperienza diretta dei progetti di inclusione sociale attivi in Calabria. Chiuderà i lavori Walter Magnoni dell’Università Cattolica, con una riflessione sull’etica sociale e sulle risposte pastorali concrete.

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