Rinnovamento nello Spirito: card. Reina, “un carisma che porta all’individualismo e non al ‘noi ecclesiale’ non è un vero carisma”

“Un carisma che porta all’individualismo e non al ‘noi ecclesiale’ non è un vero carisma”. Con queste parole il card. Baldo Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, ha aperto la XXIX Assemblea nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, che si è tenuta a Sacrofano (Rm) dal 20 al 22 febbraio. La meditazione si è incentrata sul tema “Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi” (Rm 12,6). Al centro la “comprensione dei carismi e dei ministeri della prima comunità cristiana, la cui chiave di lettura è la carità”. Richiamando san Paolo, il cardinale ha spiegato “la triangolazione tra la sorgente che è lo Spirito, lo strumento che è il carismatico e la finalità che è il bene comune. Se qualche meccanismo si inceppa, viene snaturata la dinamica del carisma, che possiamo vivere solo nella verifica della carità”. Alla luce del capitolo 12 della Prima Lettera ai Corinzi, ha quindi richiamato la “struttura cristologica dei carismi: si sperimentano solo se immersi in Cristo. Se non sostenuti da un rapporto intimo con il Signore Gesù sono privi di significato”. Infine l’interrogativo: “Qual è la modalità di esercizio del carisma? Chi lo esercita nella linea della carità, con una ‘spina dorsale’ cristologica, deve diventarne trasparenza”. E il riferimento ai “carismi in questa epoca in cui la società si allontana da Dio. Ho sempre immaginato – ha concluso, prima della celebrazione eucaristica – i doni dello Spirito come piccole fiammelle: in un tempo così buio possiamo essere luce per chi si accosta al mistero di Dio”.

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