Non solo una giornata di commemorazione, ma un’occasione per raccogliere un’eredità importante e farne insegnamento per gli studenti e ispirazione per medici e ricercatori nella loro attività scientifica e clinica, per assicurare cure sempre migliori e quotidiana assistenza per ogni persona malata, nessuna esclusa: così è stato, nella sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il 20 febbraio, culminato nell’intitolazione della Biblioteca della Facoltà di Medicina e chirurgia al quarto piano del Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs a Giovanni Scambia, ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, direttore scientifico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e direttore della Uoc di Ginecologia oncologica del Gemelli, nel primo anniversario della sua scomparsa.
“Oggi tutta la comunità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico Gemelli rende omaggio a un grande docente e medico e raccoglie un’eredità – ha detto il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli, aprendo la cerimonia -. E una biblioteca è forse il luogo migliore come riconoscimento a colui che è stato prima studente, poi giovane medico e professore di questo Ateneo: un visionario dal tratto concreto, davvero un grande maestro”.
Il presidente della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs Daniele Franco ha ricordato “le tre anime che Giovanni Scambia incarnava: la cura, la ricerca, la formazione, oltre alla sua estrema generosità e all’entusiasmo, uniti a una geniale creatività”.
“Si realizza in questa giornata un progetto che era un sogno di molti di noi – ha detto il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Alessandro Sgambato – un piccolo segno tangibile della riconoscenza nostra e di tutte le persone, studenti, colleghi e pazienti, che hanno avuto la fortuna di incontrarlo”.
“È come se Giovanni Scambia non fosse mai andato via – ha detto il direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs Antonio Gasbarrini – lo vedevamo ogni giorno, e ora continueremo a vederlo, ricordando un vero esempio della medicina: un uomo esigente, che non si accontentava e non si risparmiava mai”.
E sono idealmente tracciate nella homepage del website della Fondazione Giovanni Scambia – presentata nel campus di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nello scorso mese di novembre – le tappe principali del suo percorso personale e professionale: ricerca, sostegno ai giovani, sensibilizzazione e educazione, assistenza e supporto. Quelle tappe ideali che Scambia ha perseguito ora sono le linee di sviluppo della Fondazione promossa e animata dalla moglie e dalla figlia del professore, Emma e Luisa Scambia, presenti all’evento.
Prima della cerimonia tutta la comunità universitaria e ospedaliera della Sede di Roma si è ritrovata nella cappella “San Giovanni Paolo II”, nella Hall del Policlinico Gemelli, per la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in “un luogo straordinario – ha detto il vescovo nell’omelia -, il Policlinico Gemelli, dove tutti ogni giorno si spendono con grande dedizione. Come ha fatto anche Giovanni Scambia, nella sua dimensione di studioso, scienziato e uomo solidale che ha accompagnato tante persone nei loro percorsi di cura”.