Comacchio ospita una nuova tappa di “ScegliAmo Bene”, il progetto nazionale promosso dal Settore Carcere e Devianza della Federazione nazionale italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv, nato per educare i giovani alla legalità e alla responsabilità sociale attraverso un percorso innovativo e partecipativo.
L’iniziativa rientra nel progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna “I linguaggi della legalità”, con il patrocinio del Comune di Comacchio.
Il primo appuntamento sarà nelle giornate del 24 e del 25 febbraio con i laboratori rivolti agli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore ‘Remo Brindisi’ di Comacchio Lido degli Estensi che saranno guidati dagli educatori della Cooperativa Girogirotondo.
Il progetto nasce da un’esigenza educativa concreta: intercettare il senso di smarrimento che molti giovani vivono oggi, spesso immersi in modelli virtuali e riferimenti fragili, che possono generare isolamento, disagio e perdita di senso.
“C’è bisogno di riferimenti reali e sani – afferma Antonella Caldart, responsabile nazionale del Settore Carcere e Devianza – e di chi sappia parlare ai giovani usando il loro linguaggio. ‘ScegliAmo Bene’ offre un’occasione di confronto costruttivo e condiviso su un tema fondamentale per tutta la comunità: la legalità”.
Il cuore del progetto è racchiuso nel titolo stesso: imparare a scegliere bene, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni individuali e collettive. I laboratori si svolgono in forma esperienziale: nello specifico gli studenti si avvarranno della metodologia Larp (Live Action Role-Playing), un approccio didattico che, attraverso la simulazione immersiva di diversi scenari, promuove lo sviluppo di competenze civiche, l’analisi critica di dilemmi etici e la consapevolezza sulle dinamiche di responsabilità individuale e collettiva.
L’obiettivo non è solo informare, ma rendere i ragazzi protagonisti, rafforzando autostima, consapevolezza e partecipazione attiva alla vita della comunità.
Un percorso che, all’Istituto ‘Remo Brindisi’, contribuirà ad approfondire la riflessione sul valore rieducativo della pena detentiva, attraverso la lettura di brani tratti da “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria.
Per la dirigente scolastica, Pierlia Stimolo, “offrire ai nostri studenti occasioni di confronto autentico sui temi della legalità, della responsabilità e della dignità umana significa accompagnarli nella crescita e aiutarli a diventare persone e cittadini consapevoli, capaci di guardare oltre i pregiudizi e sentirsi parte attiva della comunità”.
Il progetto culminerà il 17 marzo alle 10.30 presso la Manifattura dei Marinati con l’inaugurazione della mostra tratta dal volume “I volti della povertà in carcere”, EDB edizioni, con foto di Matteo Pernaselci e testi di Rossana Ruggiero.
La mostra rappresenta un ulteriore momento di riflessione sui temi della marginalità, della dignità della persona e del reinserimento sociale.