“Nella constatazione condivisa che non possiamo trovare un accordo sulla dottrina, mi sembra che l’unico punto sul quale possiamo incontrarci sia quello della carità verso le anime e verso la Chiesa”. È il nucleo della risposta con cui don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, ha risposto al card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, nella lettera del 18 febbraio. Don Pagliarani esclude che un dialogo possa portare a definire i “minimi necessari alla piena comunione con la Chiesa cattolica”, osservando che “questo compito non ci appartiene” e che i criteri di appartenenza alla Chiesa “sono stati stabiliti e definiti dal Magistero nel corso dei secoli”. Richiama inoltre il precedente del lungo dialogo svoltosi tra il 2009 e il 2017, conclusosi con la decisione unilaterale dell’allora prefetto card. Gerhard Müller, che “ha solennemente stabilito, a modo suo, i minimi necessari, includendo esplicitamente tutto il Concilio e il post-Concilio”. La Fraternità, scrive Pagliarani, “non chiede nulla di più che poter continuare a fare il bene alle anime”: “La Fraternità non può abbandonare le anime. Il bisogno delle consacrazioni è un bisogno concreto a breve termine per la sopravvivenza della Tradizione”.