Giornata del malato: Roma, un evento al Gemelli. Piacentini, “oggi si rinnova il senso profondo della nostra missione di prenderci cura delle persone”

(Foto Policlinico Gemelli)

Si è celebrata oggi la XXXIV Giornata mondiale del malato presso la hall della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Gemelli insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e all’Istituto G. Toniolo di Studi superiori e si inserisce nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, in collaborazione con Tennis & Friends.
“Oggi si rinnova il senso profondo della nostra missione: cioè di prenderci cura delle persone, e soprattutto di quelle più fragili che si confrontano con la malattia”, ha dichiarato Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, ricordando che “il Santo Padre nel suo messaggio quest’anno ci ricorda la parabola del Buon Samaritano, ponendo al centro il valore della compassione come dimensione essenziale della cura. Ecco, una compassione che non deve rimanere sentimento ma deve essere un segno concreto di prossimità, di vicinanza, di responsabilità della presa in carico del paziente in tutto il suo percorso”.
Il vicepresidente della Fondazione Gemelli Irccs Giuseppe Fioroni ha commentato: “Non lasciare solo nessuno indica un punto di arrivo e di nuova partenza di come vogliamo concepire la nostra Università Cattolica nell’ambito della formazione e il nostro Policlinico dal punto di vista della cura e dell’assistenza. Significa garantire le cure migliori a tutti soprattutto a quelli indigenti e fragili: questa è la nostra missione che ci rende unici come ospedale. Il Santo Padre oggi in questa particolare giornata dedicata ai malati, ci ricorda che dobbiamo amare portando il dolore dell’altro cioè avere compassione e offrire sempre un messaggio di speranza e una dimensione umana alle persone che soffrono per la malattia”.
Il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Alessandro Sgambato ha concluso: “Noi abbiamo un mandato ben preciso: la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica è nata per volere del fondatore padre Agostino Gemelli per formare professionisti della salute che sappiano prendersi cura del malato vedendo in esso un fratello da assistere, proprio sulla base dei valori che ci ispira il Vangelo. Ed è quello che noi cerchiamo di insegnare tutti i giorni ai nostri studenti”.
A seguire c’è stata la riflessione sul messaggio di Leone XIV per la Giornata del malato, guidata da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha dichiarato: “Il brano del Samaritano è forse tra i testi più commentati e meditati, e il Santo Padre ha voluto ritornare su questa pagina evangelica per tre ragioni: porci di fronte la bellezza della carità, che illumina l’umanità; non perdere di vista la dimensione sociale della compassione, elemento che non ci vede nell’indifferenza ma nel processo, appunto, del compatire e del sostenerci reciprocamente, soprattutto in questo tempo di grande malessere per la società; l’attenzione al bisogno dei sofferenti”.

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