(Strasburgo) Un nuovo obiettivo climatico intermedio e vincolante per il 2040: lo ha definito oggi un voto del Parlamento europeo, secondo cui l’Ue dovrà ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040 per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Fra le novità adottate ci sono l’introduzione di margini di flessibilità sulle modalità di conseguimento dell’obiettivo per il 2040. “A partire dal 2036, fino a cinque punti percentuali delle riduzioni nette delle emissioni (due punti percentuali in più rispetto alla proposta della Commissione) potranno provenire da crediti internazionali di carbonio di elevata qualità provenienti da paesi partner”. Su richiesta del Parlamento, tali crediti potranno essere utilizzati esclusivamente nei settori non regolamentati dal sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue (Eu Ets) e solo se provenienti da paesi partner i cui obiettivi e politiche climatici sono compatibili con quelli dell’Accordo di Parigi. Una volta che il Consiglio avrà formalmente approvato il testo, questo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue.
Sempre oggi il Parlamento ha dato il via libera finale a misure di salvaguardia per proteggere l’agricoltura Ue da possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con il Mercosur. Nel testo vengono definite le modalità con cui l’Ue potrà sospendere temporaneamente le preferenze tariffarie previste dall’accordo commerciale Ue-Mercosur sulle importazioni agricole da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, qualora un aumento delle importazioni arrechi danni ai produttori europei. A questo proposito il relatore, Gabriel Mato, Ha dichiarato: “Le clausole di salvaguardia garantiranno che l’accordo Ue-Mercosur sia accompagnato da un meccanismo di protezione equilibrato e credibile per il nostro settore agricolo”.
Con le votazioni odierne gli eurodeputati hanno dato poi il via libera finale a una nuova legislazione che mira a rafforzare la tutela e il sostegno del settore vitivinicolo europeo. Diversi i capitoli della normativa: etichette chiare per vini analcolici e a ridotto contenuto alcolico; più fondi e flessibilità per i produttori di vino (in risposta a gravi calamità naturali, condizioni meteorologiche estreme o fitopatie i viticoltori riceveranno un sostegno finanziario aggiuntivo); enoturismo e promozione delle esportazioni.