Policlinico Gemelli, inaugurato nuovo Laboratorio di Anatomia patologica. Innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale al servizio della diagnostica

È stato inaugurato il nuovo Laboratorio di Anatomia patologica del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs, realtà che con 290mila prestazioni annue si conferma primo in Italia per volume e complessità diagnostica. Durante la presentazione, i professori Guido Rindi e Gian Franco Zannoni hanno illustrato attività e innovazioni del centro, sempre più orientato verso digitalizzazione e intelligenza artificiale.
Il laboratorio ha completato un profondo rinnovamento tecnologico. “E’ stata realizzata una nuova area dedicata al campionamento macroscopico, dotata di stazioni di lavoro di ultima generazione” pienamente “integrate con strumenti informatici e sistemi di acquisizione foto‑video”, ha spiegato Zannoni. Un passaggio decisivo verso la digital pathology è l’introduzione dello scanner per vetrini digitali.
Sul fronte organizzativo, Rindi ha sottolineato che “è stato completato un sistema di tracciamento completo del campione in tutte le fasi del processo diagnostico, ponendo le basi per un workflow moderno e controllato”.
Accanto alla diagnostica, il laboratorio rafforza ricerca e formazione, con un crescente numero di specializzandi e collaborazioni internazionali. Guardando al futuro, gli anatomo‑patologi evidenziano priorità come “ulteriore automazione dei processi, formazione dedicata alla digital pathology e selezione di strumenti di intelligenza artificiale per la diagnostica routinaria” per consolidare il Gemelli come hub avanzato di medicina di precisione.

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