San Francesco di Sales: mons. Tisi (Trento) ai giornalisti, “vi affido il compito profetico di una contro-narrazione”

“Vi affido il compito profetico di una contro-narrazione”. Con queste parole l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, si è rivolto ai giornalisti e ai comunicatori trentini nel corso della messa presieduta nella mattinata di oggi nella cattedrale di Trento, in occasione della memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. L’incontro è stato promosso dal Servizio comunicazione della diocesi di Trento e dalla sezione regionale dell’Ucsi, sullo sfondo del Messaggio di Papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, intitolato “Custodire volti e voci umani”. Nel suo intervento, mons. Tisi ha ringraziato gli operatori dell’informazione per il lavoro quotidiano svolto in un contesto segnato da una comunicazione “malata e tossica”, dominata da algoritmi e grandi interessi finanziari, che rischia di dividere e alimentare i conflitti. Da qui l’invito a esercitare una narrazione capace di restituire il reale attraverso persone, storie e biografie, valorizzando in particolare il ruolo della comunicazione locale e la sua prossimità alla vita dei territori. Nell’omelia, l’arcivescovo ha descritto il tempo presente come un’epoca “senza casa”, attraversata da cambiamenti rapidi che spesso producono una comunicazione “blindata e semplificata”, incapace di generare domande. Un richiamo critico è stato rivolto anche alla narrazione bellica e alle fake-news, che contribuiscono a costruire una gerarchia delle vite. Ai giornalisti, Tisi ha chiesto il coraggio di andare in profondità, anche a costo dell’impopolarità. Nel corso della celebrazione è stato ricordato il sacrificio dei giornalisti uccisi nei contesti di guerra e di violenza, mentre nel saluto finale l’arcivescovo ha ribadito il valore della professionalità e della formazione continua nel mondo dell’informazione. “Non basta uno smartphone per essere fotografi o giornalisti: la competenza, lo sguardo e la responsabilità di un professionista sono tutt’altra cosa e troppo spesso non vengono riconosciuti”. Al termine della messa sono intervenuti per un saluto la presidente dell’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige, Sandra Bortolin, e il presidente regionale Ucsi, Diego Andreatta.

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