Ridurre l’uso della plastica monouso, promuovere buone pratiche ambientali e rafforzare la consapevolezza sul legame tra salute e ambiente. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato oggi tra l’Ucbm-Università Campus bio-medico di Roma e Plastic free onlus, una delle principali realtà del volontariato impegnate nella lotta all’inquinamento da plastica. L’intesa, che inserisce l’Ateneo nella “Rete delle Università per l’Ambiente Plastic free”, punta a coinvolgere l’intera comunità universitaria in iniziative di educazione, sensibilizzazione e partecipazione attiva, favorendo raccolta differenziata, riciclo e comportamenti virtuosi. L’accordo si inserisce in un percorso già avviato da tempo dall’Università Campus bio-medico sul fronte della sostenibilità ambientale, che comprende attività di ricerca ispirate agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, l’adozione di un Sistema di gestione ambientale certificato Iso 14001 e l’adesione alla Rus-Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile. Tra le azioni concrete già realizzate, la distribuzione di borracce riutilizzabili agli studenti e l’installazione di distributori di acqua microfiltrata per ridurre il consumo di plastica. “Nel nostro campus, a contatto con la Riserva naturale di Decima Malafede, la sostenibilità è una responsabilità quotidiana”, ha sottolineato l’amministratore delegato e direttore generale di Ucbm, Andrea Rossi, richiamando l’approccio One health che lega tutela dell’ambiente e salute dell’uomo. Per Plastic free onlus, come evidenziato dalla segretaria generale Margherita Maiani, l’alleanza con un Ateneo scientifico rafforza un impegno comune contro una minaccia che non è solo ambientale, ma anche sanitaria, e che richiede un cambiamento culturale profondo e condiviso, “insieme possiamo costruire un cambiamento culturale profondo, che metta al centro la salute delle persone e del pianeta”.