Leone XIV: udienza, “custodire il deposito della Parola di Dio nella sua integrità”

“Il deposito della Parola di Dio è anche oggi nelle mani della Chiesa e noi tutti, nei diversi ministeri ecclesiali, dobbiamo continuare a custodirlo nella sua integrità, come una stella polare per il nostro cammino nella complessità della storia e dell’esistenza”. E’ l’invito del Papa, al termine della catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI e dedicata alla Dei Verbum, e in particolare al rapporto tra la Sacra Scrittura e la tradizione, che – come recita la costituzione conciliare – “sono talmente connesse e congiunte tra loro da non poter sussistere indipendentemente, e insieme, secondo il proprio modo, sotto l’azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime”. “La sacra Tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo deposito della Parola di Dio affidato alla Chiesa”, interpretato dal “magistero vivo della Chiesa la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo”, afferma la Dei Verbum: “Deposito – ha commentato Leone XIV –  è un termine che, nella sua matrice originaria, è di natura giuridica e impone al depositario il dovere di conservare il contenuto, che in questo caso è la fede, e di trasmetterlo intatto”.

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