Il riferimento al referendum costituzionale sulla giustizia contenuto nelle considerazioni finali dell’Introduzione pronunciata ieri dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, all’apertura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, in corso a Roma dal 26 al 28 gennaio, non contiene indicazioni di voto né orientamenti politici. Il passaggio si inserisce in una riflessione di carattere pastorale e civile più ampia, che richiama il valore della partecipazione e della corresponsabilità dei cittadini in un contesto segnato da una diffusa disaffezione alle urne. Il testo invita a informarsi e a riflettere sui temi oggetto del referendum, nel rispetto della pluralità delle opinioni e delle diverse valutazioni presenti nella società. La Chiesa non entra nel merito delle scelte referendarie, ma richiama il dovere della partecipazione come espressione del bene comune. Ogni lettura che attribuisca al testo finalità di schieramento o di strumentalizzazione politica non corrisponde al contenuto e all’intenzione dell’Introduzione.