Cile: lettera aperta del card. Chomali (Santiago) al presidente eletto Kast, “priorità siano educazione per tutti, maggiore giustizia sociale, attenzione a famiglia. Il Paese avrà bisogno dei migranti”

“Le grandi sfide sociali, economiche e culturali in Cile e nel mondo richiedono molta saggezza”. Lo scrive l’arcivescovo di Santiago del Cile, il card. Fernando Chomali, in una lettera aperta, pubblicata integralmente dal sito Religión digital, al presidente eletto José Antonio Kast, che sta scegliendo, in questi giorni, la propria squadra di Governo, in vista del suo insediamento, che avverrà il prossimo 11 marzo. Il porporato elenca quelle che, a suo avviso, sono alcune priorità per il Paese: “A mio parere, e in base alla mia esperienza pastorale in scuole sia private che sovvenzionate e pubbliche, la prima cosa che il nuovo presidente dovrebbe promuovere è un’educazione gratuita e di qualità per chi ne ha bisogno. Ciò implica insegnanti e presidi di eccellenza. Per fare questo è necessario rivendicare il lavoro del docente come la più eccelsa di tutte le professioni”. Oggi, “il sistema educativo cileno perpetua la povertà, uccide i sogni dei giovani e impoverisce le doti, i talenti e le abilità che possiedono”. La seconda cosa, secondo l’arcivescovo, “è promuovere una maggiore equità e giustizia per ridurre il divario sempre più abissale tra i cileni. Sebbene sia vero che il Cile è cresciuto in questi ultimi decenni e la povertà è diminuita, sono ancora molti i connazionali immersi nella povertà con difficoltà a vivere dignitosamente. Per questo, lo Stato deve assumere un ruolo più attivo nella promozione delle piccole e medie imprese e nella formazione a tutti i livelli”.

La terza cosa è “guardare con maggiore attenzione alle politiche pubbliche in materia demografica. Credo che questo sarà il grande tema in Cile nei prossimi vent’anni. Ciò richiede di promuovere la famiglia come nucleo della società e grande educatrice delle generazioni future”. Perciò, “dare chiari segni di sostegno alla famiglia è una politica pubblica urgente in Cile. Il card. Chomali parla anche del controverso tema delle politiche migratorie: “Con gli attuali tassi di natalità e l’aumento dell’aspettativa di vita, il Cile non avrà la possibilità di autosostenersi per fornire alcuni servizi. È per questo che dobbiamo generare una politica migratoria che permetta a chi arriva in Cile di godere di una cittadinanza di prima classe. Inoltre, l’apporto che offrono nel nostro paese è evidente in molti ambiti della vita sociale”.

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