Povertà: Caritas italiana, “nei talk show ignorata nel 94% dei casi. Quando entra, diventa centrale”

La povertà trova poco spazio nei talk show: solo 78 puntate su 1.218 (6%) affrontano il tema, spesso in modo marginale. Nel 94% dei casi i programmi non lo trattano affatto. È uno dei dati del rapporto “Taglio basso”, promosso da Caritas Italiana e realizzato dall’Osservatorio di Pavia, presentato oggi a Roma presso il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.  Quando però la povertà entra nel dibattito, diventa centrale nell’83% delle puntate, con un approccio più articolato rispetto ai tg: nel 59% dei casi si intrecciano dimensioni materiali, relazionali, lavorative, educative e sanitarie. Prevale la cornice politico‑economica (52%), seguita da quella mista politico‑solidaristica. Le politiche di contrasto alla povertà sono il tema più discusso, spesso in chiave conflittuale. Dei 520 minuti di parola concessi agli ospiti, il 32% va a giornalisti e opinionisti, il 24% a politici e istituzioni, mentre solo il 13% è affidato a persone comuni; quasi assenti associazioni, società civile e Chiese locali. Il rapporto evidenzia tuttavia che, quando il tema viene affrontato, emerge una maggiore attenzione alla multidimensionalità della povertà e alla complessità delle situazioni di fragilità.

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