Il tasso di disoccupazione di lunga durata, definito come la percentuale di forza lavoro (tra 15 e 74 anni) disoccupata da 12 mesi o più, nel 2024 in Europa si attestava all’1,9%, pari a circa 4,2 milioni di persone. Significa che circa 1 disoccupato su 3 era disoccupato da molto tempo. La forbice rispetto alla media Ue vede alcuni dei tassi di disoccupazione di lunga durata più elevati nei Paesi meridionali dell’Ue e in diverse regioni ultraperiferiche: le regioni autonome spagnole di Ciudad de Melilla (16,3%) e Ciudad de Ceuta (15,8%), seguite dalla regione francese della Guadalupa (11,4%). Nella parte alta della classifica della disoccupazione di lunga durata anche tre regioni dell’Italia meridionale: Campania (9,9%), Calabria (8,3%) e Sicilia (8%). All’estremo opposto, ci sono 52 regioni con un tasso inferiore all’1%, molte nel Belgio settentrionale, nella Repubblica Ceca, in Danimarca, nell’Ungheria nordoccidentale, nei Paesi Bassi, in Austria e Polonia. La percentuale più bassa (0,4%) è stata registrata nelle regioni ceche di Praga e Střední Čechy, nell’Utrecht e Noord-Brabant dei Paesi Bassi.