“Qual è la nostra sete più profonda? Cosa cerchiamo veramente nella vita?”. E’ la domanda al centro dell’omelia della messa presieduta dal Papa a Place de la Concorde. “Tutti aspiriamo alla felicità, all’amore, alla realizzazione.”, ha affermato Leone XIV: “Ma a quale fonte cerchiamo di placare la nostra sete? Ci accontentiamo dei beni materiali, delle soddisfazioni immediate, dei tanti piccoli idoli che promettono mari e monti ma lasciano il nostro cuore vuoto? Con il battesimo abbiamo ricevuto l’acqua viva di cui parla il Vangelo, ma abbiamo davvero incontrato Cristo personalmente?”. “L’essere umano è fondamentalmente un essere desiderante e solo Dio può colmare questo vuoto interiore”, la risposta alla nostra fede: “ci guida, come il pastore guida le sue pecore, verso la fonte della felicità e della pace. Conosce ciascuno e ciascuna di noi per nome. Nulla gli sfugge dei nostri segreti, delle nostre intenzioni, delle nostre debolezze. Scruta le profondità del nostro cuore. Egli ha dato la sua vita per noi e continua a darla attraverso i Sacramenti. Porta sulle spalle le pecore stanche o ferite, e riporta con delicatezza quelle che si sono smarrite. Gesù rivela l’amore incondizionato di Dio per noi”.