Terra Santa: da Gaza alla Toscana, un anno di accoglienza a Reggello. Incontro con padre Faltas e le famiglie ospitate

A un anno dall’arrivo della prima famiglia proveniente dalla Striscia di Gaza, la comunità di Sant’Agata in Arfoli, nel comune di Reggello, fa il punto su un’esperienza di accoglienza che ha permesso a tre nuclei familiari palestinesi di trovare in Toscana non solo assistenza sanitaria per i propri figli, ma anche una concreta possibilità di integrazione e di costruzione di una nuova quotidianità. Grazie al coordinamento della Fondazione Giovanni Paolo II, al sostegno della parrocchia, della comunità locale e del Comune di Reggello, i nuclei familiari hanno avviato un percorso che va oltre la fase dell’emergenza: i minori sono stati inseriti nelle scuole del territorio, mentre gli adulti hanno iniziato a frequentare corsi di lingua italiana con l’obiettivo di raggiungere una crescente autonomia personale e lavorativa. L’esperienza sarà al centro dell’incontro dal titolo “La situazione in Terra Santa raccontata da chi la vive ogni giorno”, in programma sabato 26 settembre, alle ore 10.30, nella chiesa di Sant’Agata in Arfoli. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II insieme alla parrocchia, intende offrire un’occasione di confronto sulla situazione in Terra Santa attraverso le testimonianze di chi opera quotidianamente nella regione e di chi ha vissuto direttamente le conseguenze della guerra. Tra gli ospiti padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, da anni impegnato nel dialogo e nel sostegno alle popolazioni colpite dal conflitto. Nel corso dell’incontro interverranno anche le famiglie palestinesi accolte a Reggello, che racconteranno il loro percorso di cura, inserimento e rinascita lontano dalla Striscia di Gaza.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa