Diocesi: mons. D’Ascenzo (Trani-Barletta-Bisceglie), “gli operatori turistici devono sempre custodire la dimensione umana del turismo”

“I cristiani non rifiutano la tecnologia, ma si interrogano sul suo uso umano. L’intelligenza artificiale può diventare un’alleata preziosa del turismo sostenibile e accessibile, a condizione che rimanga strumento al servizio della persona e non si trasformi in un sistema di controllo, di discriminazione o esclusione”. Così mons. Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, in un messaggio scritto in occasione della 47° Giornata mondiale del turismo che si svolgerà il prossimo 27 settembre sul tema: “Agenda digitale e intelligenza artificiale per ridisegnare il turismo”. “Non si può negare che l’IA oggi, fornisca apporti positivi nel turismo: rende più accessibili le informazioni; personalizza le esperienze di viaggio; ottimizza i percorsi; permette alle persone con disabilità di accedere a luoghi e a esperienze in passato precluse per loro, attraverso i sistemi digitali intelligenti – continua il messaggio -. Gli operatori del settore turistico pur accogliendo questo prezioso aiuto delle tecnologie, devono sempre custodire quella dimensione irriducibilmente umana del turismo”. “Agli operatori del settore l’invito – conclude l’arcivescovo -, pur sfruttando le potenzialità positive dell’IA applicata al turismo, a continuare il proprio lavoro dedicando cura e attenzione a ogni persona che si mette in viaggio, perché portatore di una dignità inalienabile che nessun mezzo tecnologico può sostituire a pieno; e soggetto di un percorso di crescita umana e spirituale che la conoscenza di luoghi e culture sempre porta con sé”.

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