Sicurezza: la Nato pubblica i requisiti per rafforzare la resilienza civile di fronte a crisi e attacchi

La Nato ha pubblicato per la prima volta i “Baseline requirements for resilience”, un quadro di riferimento destinato agli Alleati per rafforzare la capacità di prepararsi, resistere, reagire e riprendersi rapidamente da crisi e interruzioni. Il documento, diffuso il 15 settembre e presentato il 17 settembre, punta a rafforzare la cooperazione tra autorità civili e militari attraverso un approccio che coinvolga l’intera società. La Nato indica tra le principali minacce gli attacchi fisici alle infrastrutture, i cyberattacchi, le tecnologie emergenti, le dipendenze strategiche e le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, ma anche eventi meteorologici estremi, disastri naturali e i rischi legati alla crescente dipendenza dai sistemi spaziali. I requisiti individuano sette aree di resilienza: continuità del governo e dei servizi pubblici essenziali; approvvigionamento energetico; gestione degli spostamenti delle persone; disponibilità di cibo e acqua; capacità di fronteggiare vittime di massa e crisi sanitarie; sistemi di comunicazione civili resilienti; sistemi di trasporto civili resilienti. L’obiettivo è garantire che servizi essenziali come energia, acqua, alimentazione e assistenza sanitaria possano continuare a funzionare anche durante crisi e conflitti. Il documento prevede inoltre piani di emergenza, esercitazioni, sistemi alternativi e ridondanti, protezione delle infrastrutture critiche e una maggiore cooperazione con il settore privato. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato: “Le singole nazioni alleate, e la Nato nel suo insieme, devono essere in grado di resistere, rispondere e riprendersi rapidamente dagli shock e dalle interruzioni. Questo è ciò che significa resilienza”. Nel quadro delle nuove misure, il vertice Nato dell’Aia del 2025 aveva stabilito che gli Alleati potessero destinare fino all’1,5% del Pil a spese per difesa e sicurezza, comprendendo anche preparazione civile e resilienza. Il 16 settembre i responsabili Nato hanno inoltre discusso con rappresentanti della Commissione europea e del Servizio europeo per l’azione esterna della strategia dell’Ue per la preparazione alle crisi.

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