Donne: Onu, leadership femminile ancora lontana dalla parità

Sei Paesi su sette nel mondo sono guidati da un uomo e, al ritmo attuale, la parità di genere nei parlamenti nazionali arriverà tra 63 anni. È quanto emerge dal “Gender Snapshot 2026”, il rapporto realizzato da UN Women e da UN Desa-Dipartimento Onu per gli Affari economici e sociali, che fotografa i progressi verso la parità di genere nell’ambito degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Le donne rappresentano il 27,4% dei parlamentari nel mondo e il 22,4% dei componenti dei governi nazionali. Sono inoltre soltanto il 5,8% degli amministratori delegati delle società quotate, pur occupando il 25,1% dei posti nei consigli di amministrazione. Una distanza che, secondo il rapporto, evidenzia come la presenza formale non coincida necessariamente con il potere decisionale. Il divario riguarda anche la tecnologia. Le donne rappresentano circa il 22% dei professionisti dell’intelligenza artificiale e appena il 14% nelle posizioni di vertice del settore. Nel 2024, inoltre, i team fondati esclusivamente da donne hanno ricevuto appena il 2,3% del capitale di rischio globale, contro l’83,6% destinato a team composti esclusivamente da uomini. Secondo UN Women, leggi discriminatorie, stereotipi, costi della partecipazione politica e insufficienti investimenti contribuiscono a mantenere il divario. A livello globale, donne e ragazze dispongono del 64% dei diritti legali riconosciuti agli uomini. Il rapporto indica alcune misure per ridurre il divario, tra cui l’attuazione di quote di genere, la riforma dei finanziamenti alle campagne elettorali, il rafforzamento delle istituzioni per l’uguaglianza e la piena applicazione delle leggi sui diritti delle donne. “Business as usual”, avverte il documento, significherebbe attendere 171 anni per raggiungere la piena parità di diritti e opportunità.

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