Diocesi: Alife-Caiazzo, sabato il 1° appuntamento della VII edizione di “Dal Matese al Mondo”

Conoscere le proprie radici è il primo passo per costruire una narrazione autentica del territorio. Il radicamento non è nostalgia, ma capacità di leggere un territorio e la sua società, saperlo narrare e orientarlo al futuro. È questa la premessa alla VII edizione di “Dal Matese al Mondo”. Nel 2020, in pieno Covid, la Biblioteca San Tommaso d’Aquino della diocesi di Alife-Caiazzo lanciava un format dedicato ad aree interne, migrazioni e tornanza a partire dall’esperienza di giovani talenti partiti proprio dal Matese. Ne è nato un laboratorio permanente che oggi incrocia dati, contenuti, contributi accademici sui medesimi contenuti ma con lo sguardo che supera i confini locali e diventa spazio di crescita intellettuale e critica per giovani e adulti; ne sono nati addirittura un podcast e un libro.
Nel frattempo, a sostegno dell’iniziativa si è affiancata la Fondazione San Bonaventura, impegnata nella divulgazione culturale e in particolare nella cultura del libro, antico e moderno.
Due le date dell’edizione 2026, la prima sabato 19 settembre rivolta agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori dell’Alto Matese; la seconda sabato 7 novembre rivolta ad un pubblico più variegato e prevalentemente adulto. Sempre nei locali della Biblioteca diocesana a Piedimonte Matese.
“Radichiamoci: costruiamo idee per raccontare il nostro territorio” è il titolo del workshop rivolto agli studenti nella mattinata di sabato prossimo. Il lavoro si articolerà su tre aree tematiche: educazione e formazione, tempo libero, lavoro. Dopo il talk introduttivo, i ragazzi si divideranno in gruppi e “costruiranno” il proprio paese ideale. Sarà un momento di riflessione collettiva per prepararsi alle sfide di domani.
Il 7 novembre, nel pomeriggio, sarà invece all’insegna della condivisione e dell’ispirazione, con il format collaudato delle edizioni precedenti: “L’Aperitivamente”: giovani lavoratori, figure politicamente e socialmente impegnate del territorio e storie forti di autodeterminazione si alterneranno nel racconto.
La serata ospiterà anche la chiusura del tour di presentazione del libro “Appaesati” nato da un podcast della stessa Biblioteca diocesana, edito da Radici, il lancio della seconda stagione del podcast “Spaesati: storie di ordinaria ruralità”, con i rappresentanti dei partner di progetto – Università di Salerno e Università del Molise –, e i racconti di giovani partenti, raccolti dalla testata Clarus nella rubrica “L’Italia fuori dall’Italia. Storie di casa oltre confine”.

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